Carissimi genitori, vi scriviamo per comunicarvi il nuovo progetto del cammino di Iniziazione Cristiana che permetterà ai vostri figli di introdursi nella comunità cristiana della nostra Comunità Pastorale e, all’interno di questa, poter quindi celebrare e vivere i Sacramenti della Comunione, della Cresima e della Confessione.

I motivi che ci hanno portato al cambiamento radicale che vi illustreremo sono molteplici:

  • Ci pare che se il catechismo settimanale nei giorni feriali abbia portato sin ora esiti positivi e frutti davvero belli grazie alla dedizione gratuita, competente e appassionata delle catechiste, questo modello risulta ad oggi non rispondere più adeguatamente al cambiamento dei tempi, del contesto civile, culturale e religioso. Se lo scopo del cammino dell’Iniziazione Cristiana è quello di introdurre i bambini a fare esperienza della vita della Comunità Cristiana all’interno della quale si celebrano i Sacramenti, il modello che ha funzionato fino ad un po’ di anni fa, ora non riesce a garantire tutto ciò. Per molti il cammino si riduce alla semplice ora del catechismo e qualche volta (per alcuni molto raramente) la Messa della domenica. L’esito che si riscontra nella maggior parte dei bambini che concludono il cammino con la Cresima è che l’affezione alla Messa domenicale (scopo fondamentale del cammino dell’Iniziazione Cristiana) e con essa l’inserimento nella comunità non avviene affatto e quindi ci si allontana dalla comunità stessa. In più, per la maggior parte dei bambini il linguaggio liturgico al quale ci si dovrebbe introdurre rimane sconosciuto e insignificante producendo ulteriormente disaffezione. Si capisce quindi il mancato raggiungimento degli scopi del cammino stesso.
  • Nel modello vissuto sin ora inoltre, gli unici protagonisti dell’attenzione ai piccoli sono le catechiste e i catechisti: è necessario che si moltiplichino le figure che in una comunità si occupano del cammino di fede dei bambini.
  • Infine, il bisogno di avere più persone che si prendono cura del cammino dei bambini si scontra con la collocazione per molti gruppi infrasettimanale dell’incontro, per cui i numerosi impegni lavorativi, familiari e sociali degli adulti impediscono a molti, che pure lo vorrebbero, di dare una mano ed affiancare le catechiste/i stessi.

Ecco quindi quanto andremo a fare e a sperimentare:

  • La proposta nuova quindi prevede lo spostamento dell’incontro la domenica una volta al mese per un totale di circa 8 incontri durante l’anno secondo il calendario che vi consegniamo già da ora. In quella domenica la proposta verrà fatta a tutti i bambini dalla 2° alla 5° elementare. I luoghi dove si svolgeranno le attività saranno:
    • Tutti i bambini della Comunità Pastorale di 2a elementare a Lozza
    • Tutti i bambini della Comunità Pastorale di 3a elementare a Morazzone
    • Tutti i bambini della Comunità Pastorale di 4a elementare a Gazzada
    • Tutti i bambini della Comunità Pastorale di 5a elementare a Schianno
  • Accanto a queste 8 domeniche, tutte le domeniche (salvo evidentemente la possibilità di partecipare alla Messa che più risponde alle esigenze familiari) la Messa delle ore 11,15 a Schianno sarà sempre appositamente pensata per i bambini.

 

Ecco quali vorrebbero essere i guadagni:

  • La Messa pensata per i bambini dovrebbe avvicinarli gradualmente a farne propri i riti e i linguaggi;
  • Un tempo per la catechesi più disteso in cui si possono introdurre attività, giochi a tema, esperienze …
  • Una mezza giornata in cui si sta insieme dovrebbe far gustare diversamente la vita comunitaria (Messa, canto, pranzo, catechesi, gioco);
  • Si spera possa essere più coinvolgente anche per i genitori che sono gli attori principali di questo cammino;
  • Molte più persone si prendono cura dei bambini: sacerdoti, catechisti, genitori, animatori musicali, animatori per il gioco, baristi, …
  • Una volta al mese (e non tutte le domeniche) vorrebbe consentire comunque alle famiglie di custodire il tempo prezioso del fine settimana per stare insieme;

 

Tale progetto, come tutte le proposte, conosce i suoi lati positivi e anche quelli più problematici. Pensiamo che non esista una proposta perfetta. Crediamo però che occorra coraggiosamente tentare qualche percorso più promettente. Anche con il vostro aiuto potremo sempre più perfezionarlo.

Don Stefano con le catechiste/i e il Consiglio Pastorale